ADOZIONI. CABIBBO (FI): GIUSTO AIUTARE CHI SCEGLIE DI ESSERE GENITORE


ADOZIONI. CABIBBO (FI): GIUSTO AIUTARE CHI SCEGLIE DI ESSERE GENITORE

29.10.2026
11:47
(ACON) Trieste, 29 ott - "Accompagnare le famiglie che scelgono di intraprendere un percorso adottivo significa investire nel futuro dei minori e rafforzare il ruolo sociale delle istituzioni". Alla luce di questa osservazione, Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, esprime, in una nota, il proprio sostegno alla proposta di legge 82, approvata a larga maggioranza dalla VI Commissione, che introduce misure di sostegno alla genitorialità attraverso percorsi di formazione e accompagnamento per chi aspira all'adozione nazionale.

Secondo Cabibbo, "l'adozione è una scelta di grande responsabilità, un progetto di vita che coinvolge profondamente sia gli aspiranti genitori sia il minore. Chi intraprende questo cammino deve poter contare su un accompagnamento qualificato e continuativo. È giusto che la Regione faccia la propria parte, mettendo le famiglie nelle condizioni di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza e senza sentirsi sole".

Ancora il capogruppo azzurro: "La proposta interviene su una fase delicata: dopo la valutazione dei servizi competenti, molte coppie affrontano tempi di attesa lunghi e incerti senza un sostegno continuativo. Il provvedimento punta a estendere alle adozioni nazionali percorsi formativi già previsti per quelle internazionali, attraverso gli enti aderenti al Protocollo regionale e un contributo di mille euro per accedere alle attività di formazione e accompagnamento".

"Prepararsi all'adozione - sottolinea ancora Cabibbo - significa comprendere i bisogni del bambino, la sua storia e le difficoltà che possono emergere nella costruzione di un nuovo legame familiare. Non si tratta soltanto di aiutare una coppia a diventare mamma e papà, ma di creare le condizioni perché un minore possa trovare accoglienza, stabilità affettiva e un ambiente nel quale crescere".

Per il consigliere azzurro, "il tema riguarda direttamente i diritti e il benessere dei minori, ma anche la responsabilità delle istituzioni. Garantire a un bambino la possibilità di crescere in un contesto familiare adeguato richiede competenze, attenzione e sostegno alle persone che scelgono di accoglierlo".

"Le istituzioni - conclude Cabibbo - non possono limitarsi a riconoscere il valore della famiglia in linea di principio: devono tradurre questo impegno in politiche concrete. È importante che i nuovi strumenti si integrino con il lavoro dei consultori e dei servizi pubblici, valorizzandone le competenze e assicurando un accompagnamento coerente". ACON/COM/aa



  • Andrea Cabibbo (FI)
    Andrea Cabibbo (FI)