ADOZIONI. CABIBBO (FI): GIUSTO AIUTARE CHI SCEGLIE DI ESSERE GENITORE
(ACON) Trieste, 29 ott - "Accompagnare le famiglie che scelgono
di intraprendere un percorso adottivo significa investire nel
futuro dei minori e rafforzare il ruolo sociale delle
istituzioni". Alla luce di questa osservazione, Andrea Cabibbo,
capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, esprime, in
una nota, il proprio sostegno alla proposta di legge 82,
approvata a larga maggioranza dalla VI Commissione, che introduce
misure di sostegno alla genitorialità attraverso percorsi di
formazione e accompagnamento per chi aspira all'adozione
nazionale.
Secondo Cabibbo, "l'adozione è una scelta di grande
responsabilità, un progetto di vita che coinvolge profondamente
sia gli aspiranti genitori sia il minore. Chi intraprende questo
cammino deve poter contare su un accompagnamento qualificato e
continuativo. È giusto che la Regione faccia la propria parte,
mettendo le famiglie nelle condizioni di affrontare il percorso
con maggiore consapevolezza e senza sentirsi sole".
Ancora il capogruppo azzurro: "La proposta interviene su una fase
delicata: dopo la valutazione dei servizi competenti, molte
coppie affrontano tempi di attesa lunghi e incerti senza un
sostegno continuativo. Il provvedimento punta a estendere alle
adozioni nazionali percorsi formativi già previsti per quelle
internazionali, attraverso gli enti aderenti al Protocollo
regionale e un contributo di mille euro per accedere alle
attività di formazione e accompagnamento".
"Prepararsi all'adozione - sottolinea ancora Cabibbo - significa
comprendere i bisogni del bambino, la sua storia e le difficoltà
che possono emergere nella costruzione di un nuovo legame
familiare. Non si tratta soltanto di aiutare una coppia a
diventare mamma e papà, ma di creare le condizioni perché un
minore possa trovare accoglienza, stabilità affettiva e un
ambiente nel quale crescere".
Per il consigliere azzurro, "il tema riguarda direttamente i
diritti e il benessere dei minori, ma anche la responsabilità
delle istituzioni. Garantire a un bambino la possibilità di
crescere in un contesto familiare adeguato richiede competenze,
attenzione e sostegno alle persone che scelgono di accoglierlo".
"Le istituzioni - conclude Cabibbo - non possono limitarsi a
riconoscere il valore della famiglia in linea di principio:
devono tradurre questo impegno in politiche concrete. È
importante che i nuovi strumenti si integrino con il lavoro dei
consultori e dei servizi pubblici, valorizzandone le competenze e
assicurando un accompagnamento coerente".
ACON/COM/aa